[riprendiamo questo validissimo testo da: https://t.me/materialepiroclastico/553]
Teniamo in maniera particolare a mantenere alta la tensione verso i pennivendoli giornalai, nella speranza di svegliare le coscienze intorpidite della compagneria (di chi?!) che non perde occasione per dimostrare la poca attenzione verso chi, non è amico ma complice, fautore di morte e spettacolarizzazione della stessa.
NON CI VA DI ANDARCI LEGGERX
E per questo riportiamo le frasi uscite da questi, nel giorno della morte di Baleno:
“Edo: tra amore, ciclostile e bombe” (La Stampa),
“Il suicidio in carcere del leader degli squatters – L’ultima protesta dell’ecoterrorista anarchico”
“Una passione per gli esplosivi e per la politica – La storia triste di Baleno squatter d’Ivrea” (La Repubblica)
Mentre chiosavano il giorno dell'arresto:
“Per la polizia preparava un attentato alla pretura di Ivrea – Bomba gli esplode in mano” (La Stampa),
“Giovane ferito dall’ordigno rudimentale che stava costruendo – Bomba gli scoppia tra le mani” (La Repubblica)
“Anarchico arrestato – Bomba gli esplode nelle mani” (Il Canavese),
“Ivrea – Bomba scoppia in mano al leader degli occupanti di Arè – Preparava un ordigno rudimentale forse voleva lanciarlo contro la Pretura” (La Sentinella del Canavese)
Potremmo continuare all'infinito, specie sulla questione CPR. Dove i pennivendoli, amanti delle veline poliziesche, sono i primi a sbattere il mostro africano in prima pagina, salvo poi scrivere che dei centri di detenzione se ne auspica la "chiusura" o meglio ancora la "riforma".
Rilanciando le parole di Paolo Rossi, che condividiamo:
“Non mi preoccupo, gli squatter picchiano i giornalisti, mica i comici”.
PS. Questo scritto non vuole identificarci come anarchicx purx, ma rivendichiamo di sapere da che parte stare, nella speranza che altrx riescano ad individuare il nemico, a distaccarlo, ad attaccarlo!

